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VOCAZIONE TERRITORIALE
Il Consorzio Comunità Brianza intende giocare la sua missione sul territorio dei 50 Comuni della nuova Provincia di Monza, cioè all'interno di un bacino di ca. 760.000 abitanti. Nell'arco dei prossimi anni, sulla base dello sviluppo reale delle attività del Consorzio, si potrà considerare una politica di moltiplicazione dei Consorzi sul territorio. E' però essenziale la scelta di dare priorità ad una politica di alleanze con le altre realtà consortili, a partire dalle realtà del sistema CGM (SIS- Sistema Imprese Sociali, CoopeRho -Rho, Farsi Prossimo – Caritas), per una politica di coesistenza e di collaborazione di tutte le iniziative della cooperazione sociale nell'area di riferimento e nelle aree limitrofe, per una reale integrazione dello sviluppo del/per il territorio in cui i vari soggetti operano. In termini di territori limitrofi è importante tenere presente l'area Metropolitana di Brescia, Bergamo e Milano ( BRE-BE-MI ), ma anche le aree confinanti di Lecco e Como; e ciò sia in termini di collaborazione che di sinergia di azione con gli Enti che operano su questa vasta area di "città diffusa".
IL TERRITORIO DI ELEZIONE: LA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA
Il territorio di elezione del Consorzio Comunità Brianza è costituito dall’area della nuova Provincia di Monza e Brianza.
Provincia Monza e Brianza - Alcuni dati:
- N. 50 Comuni
- Estensione: 363,80 kmq
- Popolazione: 759.563 (Istat 31/12/2004)
- Densità: 2.088 abitanti/kmq
- Comune più piccolo: Camparada (abitanti: 1816; superficie: 1,6 kmq)
- Comune più grande: Monza (abitanti: 121.618; superficie: 33 kmq)
- N. imprese: 63.000 circa
- N. adetti: 280.000 circa
- N. studenti: 29.000 circa
- Centri di formazione professionale: 30.
La geografia. La Provincia di Monza e Brianza, istituita ufficialmente il 12 maggio 2004 (L. 146), è costituita da 50 Comuni e ed è delimitata al nord dalla province di Lecco e Como, a sud confina con Paderno Dugnano, Conisello Balsamo, Sesto san Giovanni e Cologno Monzese; la Provincia trova il suo baricentro nella città di Monza (capoluogo), terza città della Lombardia con circa 120.000 abitanti. La circoscrizione territoriale della provincia di Monza e della Brianza è costituita dai seguenti comuni: Agrate Brianza , Aicurzio , Albiate , Arcore , Barlassina , Bellusco , Bernareggio , Besana in Brianza , Biassono , Bovisio Masciago, Briosco, Brugherio, Burago di Molgora, Camparada , Carate Brianza, Carnate, Cavenago di Brianza, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate, Concorezzo, Correzzana, Desio, Giussano, Lazzate, Lesmo, Limbiate, Lissone, Macherio, Meda, Mezzago, Misinto, Monza, Muggiò, Nova Milanese, Ornago, Renate, Ronco Briantino, Seregno, Seveso, Sovico, Sulbiate, Triuggio, Usmate Velate, Varedo, Vedano al Lambro, Veduggio con Colzano, Verano Brianza, Villasanta, Vimercate .
Aspetti demografici. La nuova provincia si colloca fra le prime 20 province italiane per popolazione e densità abitativa, la quinta in Lombardia (dopo Milano, Brescia, Bergamo, Varese). Il territorio è fortemente antropizzato; la densità di abitanti per KM quadrato va dai 500 ai quasi 4000 abitanti con un aumento demografico di oltre 70.000 abitanti negli ultimi 10 anni, fino a raggiungere i 759.563 abitanti (dati al 31/12/2004) di cui il 50,5% donne. E’ una delle zone più densamente abitate della Lombardia: in aggiunta a Monza con oltre 117.000 abitanti, abbiamo centri sopra i 30.000 (Seregno, Desio, Lissone, Cesano Maderno, Brugherio, Limbiate ) e 8 comuni da 15 a 30.000; 29 comuni su 50 hanno meno di 10.000 abitanti.
Impresa e lavoro. Nel territorio sono presenti circa 63.000 attività produttive con circa 280.000 addetti. L’industria, specie quella manifatturiera, è predominante (32%), ma importanti sono anche il settore dei servizi (commercio) e quello delle attività immobiliari e informatiche. La zona è fortemente intessuta di attività produttive a carattere industriale, artigianale, di servizi.; dove sono compresenti problemi di recupero di ciclicità produttive ormai inoperanti e contemporaneamente agiscono forti rappresentanze della new economy; un territorio sostanzialmente non curato e non tutelato perché soggetto di volta in volta a grandi cicli espansivi , con flussi migratori conseguenti, e a scompensi conseguenti nella infrastrutturazione del territorio (trasporti, abitazioni, servizi sociali e sanitari ) e nella programmazione pubblica troppo lenta rigida per rispondere efficacemente all’ emergere dei nuovi bisogni che una volta erano presi in carico dalla struttura familiare che oggi, invece, non può svolgere tale funzione (vedi fenomeno delle “famiglie ristrette” con numero medio dei componenti da 2,40 a 2,70).
Cooperazione Sociale. La Cooperazione Sociale è fortemente presente con circa 80 cooperative sociali (di cui 1/3 di Tipo B - inserimento lavorativo di persone svantaggiate); negli anni recenti ci sono state esperienze di aggregazione e di collaborazione su singoli progetti tra organizzazioni Non Profit di cui l’esempio più recente è l’Equal di Monza; è nata anche una struttura consortile (Ex.it) dal lavoro congiunto tra una presenza storica di cooperazione a Monza e il lavoro con l’ambito del carcere di Monza da parte della Fondazione Exodus di Milano; recente è la fusione tra un Consorzio del Vimercatese e sud Milano (Cascina Sofia aderente a Federsolidarietà) con Lavorint (aderente a Legacoop) a formare il Consorzio CS&L; ci sono infine collegamenti “leggeri” del Non Profit di cui il più significativo è il COSS che coordina vari soggetti del mondo sindacale, cooperativo, associazionistico con un attività di rappresentanza e di lobby sul rapporto pubblico-privato. In questo quadro, Comunità Brianza si candida ad essere il primo soggetto consortile in grado di porsi come referente stabile e rappresentativo di politiche imprenditoriali sul territorio di riferimento.
- Per maggiori informazioni visita il sito della Provincia: www.provincia.milano.it/monzabrianza/ |